Lo Studio

Chi Siamo e Cosa Facciamo

Studio Associato di Progettazione

ASSOCIATI:  Geom.Stefano Domeniconi, Geom.Michele Tomassini, Arch.Alessia Tonini, Geom.Ermanno Zanotti.
Collaboratori: Geom.Anera Niksic, Geom.Mattia Zoffoli

Lo Studio Associato di Progettazione Area 52 nasce dall’esigenza di mettere insieme un team di professionisti capaci di affrontare con la massima efficienza e professionalità tutti gli aspetti legati alla progettazione, realizzazione e gestione di manufatti architettonici civili ed industrali,  avendo come obbiettivo prioritario quello di una consulenza personalizzata continua, plasmata sulle reali esigenze del committente.

MISSION: “Creazione di Valore”: stabilire con i nostri Committenti e la nostra rete di Collaboratori un sistema efficace ed efficiente di relazioni capaci di tradursi in una prospettiva comune di crescita e di valore economico, raggiungendo obbiettivi di qualità con impegno e competenza.

Servizi Professionali

Tutti i modi in cui possiamo aiutarti

Progettazione Edilizia

Progettazione completa nella realizzazione di fabbricati civili ed industriali, accompagna il cliente nelle delicate fasi di scelta ed indirizzo progettuale fino alla realizzazione concreta dell'opera . Lo scopo è soddisfare pienamente le reali esigenze del cliente indirizzandolo verso scelte consapevoli.

Sicurezza e Prevenzione

Sicurezza nei luoghi di lavoro e valutazione dei rischi nelle costruzioni. In tali ambiti lo studio Area52 ha maturato una consolidata esperienza di ausilio a privati ed imprese che gli permette di affiancare il cliente nelle delicate fasi di gestione della sicurezza in progettazione ed esecuzione di lavori edili e costruzioni.

Interior Design

Una avanzata preparazione nella progettazione e realizzazione di ambienti interni ed arredi, permette di ottenere risultati di alto profilo visivo e di comfort, con una particolare attenzione ai dettagli costruttivi, alla gestione del cantiere e delle opere realizzate.

Progettazione Energetica

Progetti, verifiche, diagnosi, certificazioni e benefici fiscali, in riferimento all'isolamento termico ed impiantistico edilizio al fine di rendere gli spazi di vita confortevoli e ridurre i consumi energetici dei fabbricati nel rispetto dell'ambiente.

Consulenze per Amministratori di Immobili

Servizi tecnici di supporto all'amministratore di immobili. Tabelle millimesimali, lavori straordinari, contrati e appalti, gestione delle manutenzioni, analisi tecniche e perizie, direzione lavori, contabilità gestione della sicurezza, gestione delle assemblee decisionali.

Consulenze Tecnico - Legali

Consulenze tecnico-legali di alto livello permettono di affrontare svariati aspetti riguardanti la normativa sugli immobili e tutte valutazioni tecnico-economiche ad essi collegati. (Due Diligence, Perizie, Stime, Fattibilità, Assistenza alle Compravendite, Divisioni Patrimoniali, ecc.)

Rilievi, Topografia e Catasto

Rilievi topografici, accatastamenti nuove costruzioni, variazioni, frazionamenti, tipi mappali, tipi particellari, volture, visure ipocatastali, istanze, rettifiche, consulenze fiscali sugli immobili.

Progettazione Edilizia

Progettazione completa nella realizzazione di fabbricati civili ed industriali, accompagna il cliente nelle delicate fasi di scelta ed indirizzo progettuale fino alla realizzazione concreta dell'opera . Lo scopo è soddisfare pienamente le reali esigenze del cliente indirizzandolo verso scelte consapevoli.

Interior Design

Una avanzata preparazione nella progettazione e realizzazione di ambienti interni ed arredi, permette di ottenere risultati di alto profilo visivo e di comfort, con una particolare attenzione ai dettagli costruttivi, alla gestione del cantiere e delle opere realizzate.

Consulenze Tecnico - Legali

Consulenze tecnico-legali di alto livello permettono di affrontare svariati aspetti riguardanti la normativa sugli immobili e tutte valutazioni tecnico-economiche ad essi collegati. (Due Diligence, Perizie, Stime, Fattibilità, Assistenza alle Compravendite, Divisioni Patrimoniali, ecc.)

Sicurezza e Prevenzione

Sicurezza nei luoghi di lavoro e valutazione dei rischi nelle costruzioni. In tali ambiti lo studio Area52 ha maturato una consolidata esperienza di ausilio a privati ed imprese che gli permette di affiancare il cliente nelle delicate fasi di gestione della sicurezza in progettazione ed esecuzione di lavori edili e costruzioni.

Progettazione Energetica

Progetti, verifiche, diagnosi, certificazioni e benefici fiscali, in riferimento all'isolamento termico ed impiantistico edilizio al fine di rendere gli spazi di vita confortevoli e ridurre i consumi energetici dei fabbricati nel rispetto dell'ambiente.

Rilievi, Topografia e Catasto

Rilievi topografici, accatastamenti nuove costruzioni, variazioni, frazionamenti, tipi mappali, tipi particellari, volture, visure ipocatastali, istanze, rettifiche, consulenze fiscali sugli immobili.

Consulenze per Amministratori di Immobili

Servizi tecnici di supporto all'amministratore di immobili. Tabelle millimesimali, lavori straordinari, contrati e appalti, gestione delle manutenzioni, analisi tecniche e perizie, direzione lavori, contabilità gestione della sicurezza, gestione delle assemblee decisionali.

Realizzazioni

Alcuni dei nostri lavori migliori …

News e Consigli

News, informazioni e consigli dagli esperti di Area52

4 weeks ago

Area52 Studio di Progettazione

Dall'esterno, agli interni....Stay tuned!!!
#interiordesign
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Un professionista tecnico è come un medico: non può rispondere a quesiti senza fare visita e analisi! ... Continua>>Riduci <<

2 months ago

Area52 Studio di Progettazione

BACK TO SCHOOL

SETTEMBRE, mese di ripresa del lavoro e della scuola, ci pone di fronte alla necessità di organizzare un angolo studio o lavoro in casa.
Progettare adeguatamente la posizione migliore per la scrivania e scegliere il modello giusto, ci permetterà di evitare una cattiva postura, scarsa illuminazione e ridotto comfort.

LA POSIZIONE
Sistemiamo la scrivania vicino ad una fonte luminosa naturale e organizziamo il resto dell’ambiente con librerie ed elementi contenitori, se invece manca lo spazio dovremo utilizzare al massimo la creatività e usufruire di angoli poco sfruttati, come la zona sotto alla scala, un angolo del soggiorno o della camera da letto. In questo caso può essere utile prevedere un elemento di separazione che sia leggero visivamente (ad esempio una libreria bifacciale) per schermare la scrivania dal resto dell’ambiente senza appesantire quest’ultimo o rendere buio l’angolo studio.

LA LUCE
Come già accennato la posizione migliore per la scrivania è vicino ad una finestra in modo da poter sfruttare al meglio la luce naturale. Non va mai sistemata però in modo da avere l’infisso alle spalle o il riflesso e le ombre proiettate sullo schermo ci impediranno una visione corretta.
Pensiamo attentamente anche alla luce artificiale, che dovrà avere la giusta intensità ed essere più uniforme possibile, non troppo debole, ma neanche eccessiva per non incorrere in fenomeni di abbagliamento diretto o indiretto.

LA SCELTA DELLA SCRIVANIA
Facciamo attenzione alle dimensioni della scrivania. Più è grande più è comoda, ma è importante anche che sia proporzionata con lo spazio circostante. Una scrivania troppo ingombrante risulterà “stonata” nel contesto generale della stanza. Per spazi ridotti esistono scrivanie salva spazio, richiudibili, da appendere a parete e utilizzabili solo quando necessario.
Nella la cameretta invece possiamo scegliere una scrivania che si regola in altezza in modo da poter assecondare la crescita dei bambini.
Infine scegliamo tonalità neutre (chiare o scure) per il piano della scrivania; colori troppo accesi e vivaci potrebbero a lungo andare infastidire se si la si utilizza per molte ore al giorno. Per quanto riguarda la seduta optiamo per un modello che ci possa garantire una posizione corretta.

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CONFORMITA' URBANISTICA IMMOBILIARIE: LA TUA CASA E' CONFORME?

Ogni immobile è legittimato e reso conforme alla normativa edilizia con un progetto depositato presso il comune in cui è stato realizzato.

Conoscere la conformità edilizia e urbanistica è una informazione necessaria in caso di compra-vendita, richiesta di un mutui, stime ed altre situazioni in cui risulta importante essere certi della compra-vendibilità dell'immobile e del suo valore di mercato e, comunque, nei casi in cui si possa dubitare della “bontà” del manufatto che si possiede.

In estrema sintesi e semplificando al massimo, la corrispondenza tra il progetto depositato in comune e lo stato di fatto reale definisce o meno la regolarità urbanistico-edilizia dell'immobile.

Ogni immobile, per essere realizzato o modificato, deve essere autorizzato da un procedimento amministrativo denominato Titolo Abilitativo.
La normativa di riferimento fondamentale per l'Italia è attualmente il Testo Unico dell'Edilizia DPR 380/01 e per la regione Emilia Romagna e la Legge Regionale 15/2013 e s.m.i. 23/2004 e s.m.i.

I titolo abilitativi fondamentali con cui può essere autorizzato un edificio sono stati diversi negli anni:
Abbiamo per prima la Licenza Edilizia: dal 1942 con la Legge 1150; poi la Concessione Edilizia: dal 1977 con la Legge 10/77; ed il Permesso di Costruire: dal 2003 con il TUE DPR 380/01.
Sono stati introdotti, poi sempre dal TUE Dpr 380/01 anche in edilizia dei Titoli Abilitativi completamente asseverati dal professionista abilitato, DIA e SCIA (oltre a CIL e CILA più recenti), che agisce in qualità di pubblico ufficiale.

I Condoni Edilizi “concorrono o determinano” anch'essi a rendere un immobile regolare dal punto di vista urbanistico-edilizio. I condoni sino ad ora sono stati tre: nel 1985, nel 1994, nel 2003.

Per immobili precedenti al 1942 si considera, tipicamente, come legittimità urbanistica la planimetria catastale d'impianto del 1939-1940 ma ci possono essere anche altre modalità, in funzione del comune e della regione in cui è realizzato l'immobile.

Di norma le responsabilità collegate alla conformità urbanistica in caso di compravendita non sono a carico del notaio (come erroneamente si potrebbe pensare) ma, bensì, del venditore, che per tutelarsi può affidare la redazione di una analisi di conformità ad un Tecnico abilitato.
Il Tecnico abilitato, può o non può, attestarne al conformità al/ai progetto/i presentato/i in base ad una analisi tecnica che può avere diversi livelli complessità in funzione della “storia” dell'immobile e questa analisi ha spesso possibili ricadute sul valore del medesimo.

E', quindi, importante impostare una analisi tecnica per determinare la conformità urbanistica ed edilizia di un bene immobile che comprenda accessi agli atti comunali, sopralluoghi, misurazioni e comparazioni.

Il consiglio è, quindi, di diffidare da analisi fatte via internet o da valutazioni superficiali senza sopralluoghi e di affidarsi, invece, ad un tecnico abilitato che possa certificare la propria competenza professionale in materia.

www.area52.it
#urbanistica
#edilizia
#compravendita
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CONFORMITA URBANISTICA IMMOBILIARIE: LA TUA CASA E CONFORME?

Ogni immobile è legittimato e reso conforme alla normativa edilizia con un progetto depositato presso il comune in cui è stato realizzato.

Conoscere la conformità edilizia e urbanistica è una informazione necessaria in caso di compra-vendita, richiesta di un mutui, stime ed altre situazioni in cui risulta importante essere certi della compra-vendibilità dellimmobile e del suo valore di mercato e, comunque, nei casi in cui si possa dubitare della “bontà” del manufatto che si possiede.

In estrema sintesi e semplificando al massimo, la corrispondenza tra il progetto depositato in comune e lo stato di fatto reale definisce o meno la regolarità urbanistico-edilizia dellimmobile.

Ogni immobile, per essere realizzato o modificato, deve essere autorizzato da un procedimento amministrativo denominato Titolo Abilitativo. 
La normativa di riferimento fondamentale per lItalia è attualmente il Testo Unico dellEdilizia DPR 380/01 e per la regione Emilia Romagna e la Legge Regionale 15/2013 e s.m.i. 23/2004 e s.m.i.

I titolo abilitativi fondamentali con cui può essere autorizzato un edificio sono stati diversi negli anni:
Abbiamo per prima la Licenza Edilizia: dal 1942 con la Legge 1150; poi la Concessione Edilizia: dal 1977 con la Legge 10/77; ed il  Permesso di Costruire: dal 2003 con il TUE DPR 380/01.
Sono stati introdotti, poi sempre dal TUE Dpr 380/01 anche in edilizia dei Titoli Abilitativi completamente asseverati dal professionista abilitato, DIA e SCIA (oltre a CIL e CILA più recenti), che agisce in qualità di pubblico ufficiale.

I Condoni Edilizi “concorrono o determinano” anchessi a rendere un immobile regolare dal punto di vista urbanistico-edilizio. I condoni sino ad ora sono stati tre: nel 1985, nel 1994, nel 2003.

Per immobili precedenti al 1942 si considera, tipicamente, come legittimità urbanistica la planimetria catastale dimpianto del 1939-1940 ma ci possono essere anche altre modalità, in funzione del comune e della regione in cui è realizzato limmobile.

Di norma le responsabilità collegate alla conformità urbanistica in caso di compravendita non sono a carico del notaio (come erroneamente si potrebbe pensare) ma, bensì, del venditore, che per tutelarsi può affidare la redazione di una analisi di conformità ad un Tecnico abilitato.
Il Tecnico abilitato, può o non può, attestarne al conformità al/ai progetto/i presentato/i in base ad una analisi tecnica che può avere diversi livelli complessità in funzione della “storia” dellimmobile e questa analisi ha spesso possibili ricadute sul valore del medesimo.

E, quindi, importante impostare una analisi tecnica per determinare la conformità urbanistica ed edilizia di un bene immobile che comprenda accessi agli atti comunali, sopralluoghi, misurazioni e comparazioni.

Il consiglio è, quindi, di diffidare da analisi fatte via internet o da valutazioni superficiali senza sopralluoghi e di affidarsi, invece, ad un tecnico abilitato che possa certificare la propria competenza professionale in materia.

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#urbanistica
#edilizia
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9 months ago

Area52 Studio di Progettazione

IL RUOLO E LE RESPONSABILITA' DEL COMMITTENTE NEI LAVORI EDILI

Il committente di un lavoro edile ha responsabilità precise in termini di sicurezza nei lavori edili che interessano il proprio immobilie, introdotte nel 1996 (Dlg 494/96), a seguito del recepimento di una direttiva europea.

Tale responsabilità, nonostante siano passati più di 20 anni dalla sua introduzione, non risulta affatto chiara ai potenziali committenti di lavori edili e va precisata in quanto introduce precise responsabilità civili e penali nei loro confronti...

CONTINUA SU:
www.area52.it/2018/03/02/ruolo-le-responsabilita-del-committente-nei-lavori-edili/

#sicurezza

#edilizia
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IL RUOLO E LE RESPONSABILITA DEL COMMITTENTE NEI LAVORI EDILI

Il committente di un lavoro edile ha responsabilità precise in termini di sicurezza nei lavori edili che interessano il proprio immobilie, introdotte nel 1996 (Dlg 494/96), a seguito del recepimento di una direttiva europea.

Tale responsabilità, nonostante siano passati più di 20 anni dalla sua introduzione, non risulta affatto chiara ai potenziali committenti di lavori edili e va precisata in quanto introduce precise responsabilità civili e penali nei loro confronti...

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#sicurezza

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1 years ago

Area52 Studio di Progettazione

VUOI UNA CASA CONFORTEVOLE?

Il comfort ambientale è quella particolare condizione di benessere determinata, in funzione delle percezioni sensoriali di un individuo inserito in un ambiente, da temperatura, umidità dell'aria, livello di rumorosità, luminosità rilevati all'interno dell'ambiente, benessere respiratorio e qualità aria (inquinanti in concentrazioni ritenute nocive per la salute dell’uomo)
Si distingue, quindi, tra benessere termo-igrometrico, benessere acustico, benessere luminoso e benessere respiratorio.

Naturalmente a noi interessa studiare e realizzare il miglior comfort ambientale all'interno di ambienti confinati che progettiamo quali abitazioni, uffici, attività, ecc.
Ci interessa consigliare e rendere chiari gli aspetti che vanno nella direzione del miglior comfort ambientale, (non potendo intervenire direttamente su fattori legati all'inquinamento esterno dell'aria), in quanto elementi essenziali per migliorare il benessere psicofisico degli ambienti abitati.
Va quindi considerato che una casa confortevole deve essere, in modo ottimale ed efficiente:
- riscaldata e raffrescata;
- isolata termicamente;
- isolata acusticamente;
- illuminata (con luce naturale/artificiale);

Queste prestazioni si raggiungono, non con il fai da te o con soluzioni improvvisate, ma utilizzando ditte specializzate ed avvalendosi di professionisti esperti nei singoli settori di riferimento, in quanto, la materia offre svariate soluzioni tecniche che non possono essere ad appannaggio di un singolo professionista.
Non basta neanche, peraltro, limitarsi al rispetto delle norme cogenti in materia, in quanto tali norme riferiscono limiti minimi il cui rispetto non sempre genera il comfort ambientale atteso.

Per questa ragione lo Studio di Progettazione Area52 mette a disposizione dei propri clienti le professionalità necessarie a rendere una progettazione e realizzazione di ambienti di vita confortevoli avendo riguardo al miglior investimento in termini economici, valutando le soluzioni ottimali alle esigenze specifiche del cliente, prospettando soluzioni tecniche con vari livelli di comfort ambientale.

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#edilizia
#interiordesign
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CONFORMITA' URBANISTICA IMMOBILIARIE: LA TUA CASA E' CONFORME?

Ogni immobile è legittimato e reso conforme alla normativa edilizia con un progetto depositato presso il comune in cui è stato realizzato.

Conoscere la conformità edilizia e urbanistica è una informazione necessaria in caso di compra-vendita, richiesta di un mutui, stime ed altre situazioni in cui risulta importante essere certi della compra-vendibilità dell'immobile e del suo valore di mercato e, comunque, nei casi in cui si possa dubitare della “bontà” del manufatto che si possiede.

In estrema sintesi e semplificando al massimo, la corrispondenza tra il progetto depositato in comune e lo stato di fatto reale definisce o meno la regolarità urbanistico-edilizia dell'immobile.

Ogni immobile, per essere realizzato o modificato, deve essere autorizzato da un procedimento amministrativo denominato Titolo Abilitativo.
La normativa di riferimento fondamentale per l'Italia è attualmente il Testo Unico dell'Edilizia DPR 380/01 e per la regione Emilia Romagna e la Legge Regionale 15/2013 e s.m.i. 23/2004 e s.m.i.

I titolo abilitativi fondamentali con cui può essere autorizzato un edificio sono stati diversi negli anni:
Abbiamo per prima la Licenza Edilizia: dal 1942 con la Legge 1150; poi la Concessione Edilizia: dal 1977 con la Legge 10/77; ed il Permesso di Costruire: dal 2003 con il TUE DPR 380/01.
Sono stati introdotti, poi sempre dal TUE Dpr 380/01 anche in edilizia dei Titoli Abilitativi completamente asseverati dal professionista abilitato, DIA e SCIA (oltre a CIL e CILA più recenti), che agisce in qualità di pubblico ufficiale.

I Condoni Edilizi “concorrono o determinano” anch'essi a rendere un immobile regolare dal punto di vista urbanistico-edilizio. I condoni sino ad ora sono stati tre: nel 1985, nel 1994, nel 2003.

Per immobili precedenti al 1942 si considera, tipicamente, come legittimità urbanistica la planimetria catastale d'impianto del 1939-1940 ma ci possono essere anche altre modalità, in funzione del comune e della regione in cui è realizzato l'immobile.

Di norma le responsabilità collegate alla conformità urbanistica in caso di compravendita non sono a carico del notaio (come erroneamente si potrebbe pensare) ma, bensì, del venditore, che per tutelarsi può affidare la redazione di una analisi di conformità ad un Tecnico abilitato.
Il Tecnico abilitato, può o non può, attestarne al conformità al/ai progetto/i presentato/i in base ad una analisi tecnica che può avere diversi livelli complessità in funzione della “storia” dell'immobile e questa analisi ha spesso possibili ricadute sul valore del medesimo.

E', quindi, importante impostare una analisi tecnica per determinare la conformità urbanistica ed edilizia di un bene immobile che comprenda accessi agli atti comunali, sopralluoghi, misurazioni e comparazioni.

Il consiglio è, quindi, di diffidare da analisi fatte via internet o da valutazioni superficiali senza sopralluoghi e di affidarsi, invece, ad un tecnico abilitato che possa certificare la propria competenza professionale in materia.

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Ogni immobile è legittimato e reso conforme alla normativa edilizia con un progetto depositato presso il comune in cui è stato realizzato.

Conoscere la conformità edilizia e urbanistica è una informazione necessaria in caso di compra-vendita, richiesta di un mutui, stime ed altre situazioni in cui risulta importante essere certi della compra-vendibilità dellimmobile e del suo valore di mercato e, comunque, nei casi in cui si possa dubitare della “bontà” del manufatto che si possiede.

In estrema sintesi e semplificando al massimo, la corrispondenza tra il progetto depositato in comune e lo stato di fatto reale definisce o meno la regolarità urbanistico-edilizia dellimmobile.

Ogni immobile, per essere realizzato o modificato, deve essere autorizzato da un procedimento amministrativo denominato Titolo Abilitativo. 
La normativa di riferimento fondamentale per lItalia è attualmente il Testo Unico dellEdilizia DPR 380/01 e per la regione Emilia Romagna e la Legge Regionale 15/2013 e s.m.i. 23/2004 e s.m.i.

I titolo abilitativi fondamentali con cui può essere autorizzato un edificio sono stati diversi negli anni:
Abbiamo per prima la Licenza Edilizia: dal 1942 con la Legge 1150; poi la Concessione Edilizia: dal 1977 con la Legge 10/77; ed il  Permesso di Costruire: dal 2003 con il TUE DPR 380/01.
Sono stati introdotti, poi sempre dal TUE Dpr 380/01 anche in edilizia dei Titoli Abilitativi completamente asseverati dal professionista abilitato, DIA e SCIA (oltre a CIL e CILA più recenti), che agisce in qualità di pubblico ufficiale.

I Condoni Edilizi “concorrono o determinano” anchessi a rendere un immobile regolare dal punto di vista urbanistico-edilizio. I condoni sino ad ora sono stati tre: nel 1985, nel 1994, nel 2003.

Per immobili precedenti al 1942 si considera, tipicamente, come legittimità urbanistica la planimetria catastale dimpianto del 1939-1940 ma ci possono essere anche altre modalità, in funzione del comune e della regione in cui è realizzato limmobile.

Di norma le responsabilità collegate alla conformità urbanistica in caso di compravendita non sono a carico del notaio (come erroneamente si potrebbe pensare) ma, bensì, del venditore, che per tutelarsi può affidare la redazione di una analisi di conformità ad un Tecnico abilitato.
Il Tecnico abilitato, può o non può, attestarne al conformità al/ai progetto/i presentato/i in base ad una analisi tecnica che può avere diversi livelli complessità in funzione della “storia” dellimmobile e questa analisi ha spesso possibili ricadute sul valore del medesimo.

E, quindi, importante impostare una analisi tecnica per determinare la conformità urbanistica ed edilizia di un bene immobile che comprenda accessi agli atti comunali, sopralluoghi, misurazioni e comparazioni.

Il consiglio è, quindi, di diffidare da analisi fatte via internet o da valutazioni superficiali senza sopralluoghi e di affidarsi, invece, ad un tecnico abilitato che possa certificare la propria competenza professionale in materia.

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4 weeks ago

Area52 Studio di Progettazione

Dall'esterno, agli interni....Stay tuned!!!
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6 months ago

Area52 Studio di Progettazione

CASA COLONICA: ARREDAMENTO E DESIGN

Vedere è meglio che immaginare:
ecco perchè vi presentiamo l'intervento realizzato in una casa colonica che fa del contrasto tra modernità e tradizione
il suo punto di forza.
Gli spazi si susseguono fluidi, avvolti da una cornice rustica, con soffitti in legno contrapposti a pavimenti in ceramica con lastre di grandi dimensioni.
Gli interni sono molto sobri, ma originali.
Il design è minimal ma capace di trasmettere calore e rendere lo spazio molto luminoso.
Ed è proprio il calibrato mix tra materiali tradizionali del luogo, e materiali di gusto più contemporaneo, che crea una corrispondenza tra l’atmosfera della casa e la personalità di chi la abita.

Ph. archivio AREA52
#interiordesign
Lago
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7 months ago

Area52 Studio di Progettazione

COME CAMBIARE LOOK AL BALCONE?

Per chi vive in città le possibilità di avere un giardino sono pochissime, quasi nulle, ma per chi ha un balcone, o un terrazzo, è ancora possibile creare un angolo all’aperto dove rilassarsi, accogliere gli amici o prendere il primo sole.

Tre sono gli stili più attuali per gli accessori da terrazzo e da balcone: jungle, marina beach e natural chic.
I tessuti sono l’elemento che porta un tocco sorprendente agli spazi esterni, molto spesso con una spesa contenuta. Possono essere usati in molti modi, ad esempio per rivestire un paravento o per rivestire sedute e cuscini.
Allora diamo il via libera all’immaginazione nel relooking del balcone!

BALCONE O BISTROT?
Un tavolino pieghevole e due sedie in metallo sono tutto ciò che occorre per ritrovarsi catapultati nel dehors di un piccolo caffè: ecco avverato il sogno di fare colazione al bar tutte le mattine senza dover uscire di casa.

CUSCINI A VOLONTA'
Niente di più semplice: basta una “manciata” di cuscini di varie dimensioni per creare col minimo sforzo (fisico ed economico) un angolo morbido un po’ bohémien dove rilassarsi all’aria aperta.

TAPPETO MAGICO
Se pensavate a qualcosa di semplice per coprire il pavimento, un tappeto fa al caso vostro. Di colori neutri o con fantasie più elaborate, i tessili rendono sempre uno spazio più confortevole. Così anche sul balcone vi sentirete come se foste in salotto.

COME AL MARE
Non ce n’è, appena arriva un raggio di sole già sentiamo aria di vacanze. Allora perché non anticipare l’estate con un semplicissima mossa: recuperare la sdraio da spiaggia e sistemarla in balcone. In un attimo vi regalerà u’atmosfera più rilassata.

GIUNGLA
Il verde qui merita un posto d’onore. Il bello di avere un balcone è poterlo riempire di piante (se non avete il pollice verde vanno benissimo anche dei più autonomi cactus). Sfruttate le altezze, appendete i portavasi e usate il verde per nascondere un po’ il balcone da sguardi indiscreti.

LUCI O LUCCIONE?
Sarebbe un errore sfruttare il balcone solo per le giornate soleggiate. Con la giusta illuminazione si può creare un ambiente rilassante e romantico: bastano una stringa di lampadine o una lanterna per creare un'atmosfera da sogno.

#interiordesign
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8 months ago

Area52 Studio di Progettazione

AVETE MAI PENSATO AD UNA CASA PREFABBRICATA?

Quando si parla alle case prefabbricate generalmente si pensa ad abitazioni piccole. Ma questo tipo di edilizia prevede costruzioni di diverse misure. Anche molto grandi. Non soltanto, seconde case o semplici dépendance, ma anche prime abitazioni, strutture commerciali o sportive, sviluppate su più piani. Altro luogo comune da sfatare è quello di costruzioni realizzate esclusivamente in legno: se è vero per la maggior parte delle realizzazioni del settore, esistono anche alternative di altri materiali, come il cemento, il metallo.

Dove posso costruire una casa prefabbricata?

La scelta segue gli stessi principi di un’abitazione classica. Il terreno scelto dovrà essere edificabile e si dovrà tener conto di tutte le caratteristiche prese normalmente in considerazione, dall’antisismicità alle condizioni idrogeologiche.

Ho bisogno di un architetto?

Sì è obbligatorio avere un tecnico per le pratiche edilizie relative alla costruzione.

Quali sono le norme da rispettare?

Il prefabbricato segue lo stesso iter autorizzativo di una casa costruita in tradizionale, sotto ogni punto di vista: regolamenti edilizi, norme tecniche e normativa nazionale. Ma il riferimento ultimo delle norme da seguire è comunale

Si risparmia rispetto a una casa tradizionale?

I costi di costruzione sono equiparabili. Il prefabbricato però non ha variazioni in corso d’opera. Ha sicuramente meno costi dal punto di vista della manodopera, ma bisogna valutare con attenzione i costi di trasporto dei materiali sul sito di costruzione. Per quanto riguarda i consumi, a parità di prestazioni energetiche, una casa in legno risulta sicuramente più efficiente della sua omologa in edilizia tradizionale, con un consistente risparmio sulle bollette nel corso degli anni.

Qual è il più grande vantaggio di una casa prefabbricata?

L’indubbio vantaggio è nel tempo di realizzazione. Cioè dall’apertura del cantiere alla realizzazione finale il processo è più veloce rispetto a un progetto di edilizia tradizionale con le stesse caratteristiche. In più, come per i costi, anche i tempi sono sempre certi e non hanno le sorprese che spesso (se non sempre) si incontrano con i progetti non prefabbricati.

Ph Pinterest
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3 months ago

Area52 Studio di Progettazione

DIVIETO di USO IMPIANTI RISCALMENTO A BIOMASSE: cerchiamo di fare chiarezza!

Art. 26, Piano Aria Integrato Regionale Emilia Romagna (PAIR 2020) recita:
"A decorrere dal 1 ottobre 2015 (prorogato al 1 ottobre prossimo), nelle unità immobiliari dotate di sistema multicombustibile ubicate nei Comuni la cui quota altimetrica è inferiore ai 300 m, dal 1 ottobre al 31 marzo di ogni anno, è vietato l’uso di combustibili solidi per riscaldamento domestico negli impianti con efficienza energetica inferiore all’75% e nei focolari aperti o che possono funzionare aperti. "

Considerazioni:
- Innazi tutto, sono esclusi dal divieto quei cittadini utenti che hanno un solo combustibile per riscalmento nella propria abitazione, legna o pellet che sia, e NON utilizzano per il riscaldamento altri combustibili;
- Chi invece fa integrazione termica, classico caminetto in nicchia o stufa ad integrazione dell'impianto termico a gas metano, dovrà dimostrare il rispetto del rendimento del proprio caminetto o stufa, superiore al 75% da scheda tecnica o dichiarazione di conformità.

Ovviamente sono "out" da subito tutti i caminetti "a bocca aperta" (.."o che possono funzionare aperti" affermazione sinceramente non chiarissima), ma anche tra quelli con inserto in nicchia in vetro (che "teoricamente" ...potrebbero funzionale anche aperti..), non è scontato ottenere rendimenti così alti (soprattutto in quelli meno recenti) e, comunque, non è agevole avere il dato di rendimento "certificato dal produttore".

Sembra, quindi, che si vada verso una contingenzione e limitazione delle biomasse combustibili (prima legna e poi pellet), dopo che la legislazione tecnica e fiscale sul risparmio enegetico ne aveva addirittura incetivato l'utilizzo, a causa delle emissioni di particolato in atmosfera che vengono rilasciate dalla combustione.
Sicuramente le stufe a pellet ad alto rendimento avranno vita più lunga, per la natura del combustibile (più facilemnte certificabile) e per i rendimenti molto alti e anch'essi più facilmente verificabili, quindi, seguiremo gli sviluppi.

#energetica
S.D.
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10 months ago

Area52 Studio di Progettazione

IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO: COMFORT AMBIENTALE E RISPARMIO ENERGETICO

Quando si acquista o ristruttura casa uno degli aspetti che si deve attentamente valutare è la tipologia dell’impianto di riscaldamento, perchè tale scelta inciderà necessariamente su tre fondamentali aspetti: 1) Il risparmio economico; 2) La sostenibilità ambientale; 3) Il comfort termico per gli abitanti.
Approfondisci su:
www.area52.it/2018/02/05/impianto-riscaldamento-ad-emissione-pavimento-comfort-ambientale-risparm...

#energetica
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IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO: COMFORT AMBIENTALE E RISPARMIO ENERGETICO

Quando si acquista o ristruttura casa uno degli aspetti che si deve attentamente valutare è la tipologia dell’impianto di riscaldamento, perchè tale scelta inciderà necessariamente su tre fondamentali aspetti: 1) Il risparmio economico; 2) La sostenibilità ambientale; 3) Il comfort termico per gli abitanti.
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http://www.area52.it/2018/02/05/impianto-riscaldamento-ad-emissione-pavimento-comfort-ambientale-risparmio-energetico/

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ECO BONUS CONDOMINIO E CESSIONE DEL CREDITO: UNA OPPORTUNITA' DA COGLIERE.

È stata prorogata al 31 dicembre 2021 la detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Inoltre, per questi interventi sono riconosciute detrazioni più elevate quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica.

In tal caso, infatti, sarà possibile usufruire di una detrazione del 70 o del 75% da calcolare su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Infine, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, chi ha diritto alle detrazioni per i lavori condominiali, può scegliere di cedere il corrispondente credito secondo le modalità definite con appositi provvedimenti dall’Agenzia delle Entrate.

IN COSA CONSISTE
L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per:

- la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;

- il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti – finestre, comprensive di infissi);

- l’installazione di pannelli solari;

- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, l’agevolazione è prevista anche per l’acquisto e la posa in opera:

- delle schermature solari indicate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro;

- di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro;

LA MISURA DELLA DETRAZIONE
Le percentuali di detrazione variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali.

Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, sono riconosciute nelle seguenti misure:

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per interventi sulle singole unità immobiliari condominiali;

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio;

- 70% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio

- 75% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguono almeno la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica).

Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono, per l’applicazione dell’aliquota corretta (55, 65, 70, 75%) occorre far riferimento:

- alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali;

- alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza);

Quando gli interventi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria, effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).

LA CESSIONE DEL CREDITO
Per i lavori eseguiti dal 1° gennaio 2017 sulle parti comuni degli edifici condominiali, per i quali si ha diritto alle detrazioni più elevate del 70 e del 75%, i beneficiari, possono scegliere di cedere il credito:

- ai fornitori che hanno effettuato gli interventi;

- ad altri soggetti privati (persone fisiche, anche se esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Non possono cederlo, invece, a istituti di credito, intermediari finanziari e amministrazioni pubbliche.

Sulla Cessione del Credito esistono piattaforme finanziarie che permettono l'incontro della domanda e dell'offerta.

Su quest'ultimo punto e su altri aspetti di sicuro interesse per le detrazioni fiscali su ecobonus condomiali potete rivolgevi al nostro Studio professionale AREA52, previo appuntamento, per avere ulteriori informazioni al riguardo.

#Energetica

#Incentivi

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ECO BONUS CONDOMINIO E CESSIONE DEL CREDITO: UNA OPPORTUNITA DA COGLIERE.

È stata prorogata al 31 dicembre 2021 la detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Inoltre, per questi interventi sono riconosciute detrazioni più elevate quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica.

In tal caso, infatti, sarà possibile usufruire di una detrazione del 70 o del 75% da calcolare su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Infine, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, chi ha diritto alle detrazioni per i lavori condominiali, può scegliere di cedere il corrispondente credito secondo le modalità definite con appositi provvedimenti dall’Agenzia delle Entrate.

IN COSA CONSISTE
L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per:

- la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;

- il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti – finestre, comprensive di infissi);

- l’installazione di pannelli solari;

- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, l’agevolazione è prevista anche per l’acquisto e la posa in opera:

- delle schermature solari indicate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro;

- di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro;

LA MISURA DELLA DETRAZIONE
Le percentuali di detrazione variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali.

Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, sono riconosciute nelle seguenti misure:

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per interventi sulle singole unità immobiliari condominiali;

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio;

- 70% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio

- 75% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguono almeno la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica).

Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono, per l’applicazione dell’aliquota corretta (55, 65, 70, 75%) occorre far riferimento:

- alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali;

- alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza);

Quando gli interventi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria, effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).

LA CESSIONE DEL CREDITO
Per i lavori eseguiti dal 1° gennaio 2017 sulle parti comuni degli edifici condominiali, per i quali si ha diritto alle detrazioni più elevate del 70 e del 75%, i beneficiari, possono scegliere di cedere il credito:

- ai fornitori che hanno effettuato gli interventi;

- ad altri soggetti privati (persone fisiche, anche se esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Non possono cederlo, invece, a istituti di credito, intermediari finanziari e amministrazioni pubbliche.

Sulla Cessione del Credito esistono piattaforme finanziarie che permettono lincontro della domanda e dellofferta.

Su questultimo punto e su altri aspetti di sicuro interesse per le detrazioni fiscali su ecobonus condomiali potete rivolgevi al nostro Studio professionale AREA52, previo appuntamento, per avere ulteriori informazioni al riguardo.

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LE 10 REGOLA PER RISPARMIARE SENZA RINUNCIARE AL COMFORT AMBIENTALE

In questo breve articolo cercheremo di dare alcuni consigli pratici e relativamente semplici per aiutare a riscaldare al meglio le nostre abitazioni, evitando sprechi e brutte sorprese in bolletta (o sanzioni per non aver effettuato le revisioni di legge), per un riscaldamento efficiente che unisca il comfort al risparmio.

1. Effettuare la manutenzione degli impianti
Sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni è indispensabile effettuare la manutenzione dell'impianto secondo quanto riportato dal produttore: un impianto ben regolato consuma e inquina meno;
. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto di riscaldamento rischia una sanzione a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

2. Controllare e monitorare la temperatura massima degli ambienti
Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono mediamente sufficienti a garantire il comfort necessario. Per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

3. Verificare le ore di accensione giornaliere
Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “E”, ad esempio, è consentito fino a un massimo di 14 ore, dal 15 ottobre al 15 aprile.

4. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone
È un soluzione semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

5. Schermare le finestre durante la notte
Chiudendo sistematicamente persiane e tapparelle riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

6. Fare il check-up alla propria casa
L’isolamento termico delle pareti esterne, dei solai di copertura e delle finestre dell’edificio è un aspetto estremante importate, strategico per il risparmio energetico a sistema di una abitazione: se la costruzione è stata completata prima del 2008, sicuramente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici ed è necessario valutare un intervento strutturale affidandosi ad un tecnico esperto in diagnosi energetica. Si possono ottenere sostanziali riduzioni di consumi energetici, migliorando al contempo il comfort ambientale (vedi altro articolo) potendo, inoltre, usufruire degli incentivi fiscali, ammortizzando in pochi anni i costi di intervento.

7. Impianti di riscaldamento innovativi
Se l’impianto ha più di 15 anni, è necessario valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, con pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico. Anche in questo caso si può usufruire degli incentivi fiscali, ammortizzando in pochi anni l'intervento.

8. Evitare ostacoli ai termosifoni e lunghi ricambi d'aria
Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.

9. Installare i crono-termostati
Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa. Inoltre esistono sistemi di controllo dell'impianto che permettono una programmazione e un controllo remoto da smart-phone e che consentono quindi di gestire l'impianto in maniera efficace.

10. Applicare valvole termostatiche
Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e concentrare il calore negli ambienti più frequentati. Inoltre, permettono di evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%. Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza. Il Dlgs 102/2014 ne ha reso obbligatoria l’installazione per condomìni ed edifici polifunzionali. I termini per mettersi in regola ed evitare sanzioni amministrative sono scaduti il 30 giugno 2017

Lo Studio di Progettazione Area52, attraverso i propri esperti, è in grado di offrire una consulenza personalizzata di efficientamento energetico della vostra abitazione, anche con controlli di tipo diagnostico non distruttivo, al fine di programmare interventi strategici all'involucro e agli impianti operando quadro economico di intervento con ammortamento programmato degli interventi.

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LE 10 REGOLA PER RISPARMIARE SENZA RINUNCIARE AL COMFORT AMBIENTALE

In questo breve articolo cercheremo di dare alcuni consigli pratici e relativamente semplici per aiutare a riscaldare al meglio le nostre abitazioni, evitando sprechi e brutte sorprese in bolletta (o sanzioni per non aver effettuato le revisioni di legge), per un riscaldamento efficiente che unisca il comfort al risparmio.

1. Effettuare la manutenzione degli impianti
Sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni è indispensabile effettuare la manutenzione dellimpianto secondo quanto riportato dal produttore: un impianto ben regolato consuma e inquina meno;
. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto di riscaldamento rischia una sanzione a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

2. Controllare e monitorare la temperatura massima degli ambienti
Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono mediamente sufficienti a garantire il comfort necessario. Per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

3. Verificare le ore di accensione giornaliere
Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “E”, ad esempio, è consentito fino a un massimo di 14 ore, dal 15 ottobre al 15 aprile.

4. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone
È un soluzione semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

5. Schermare le finestre durante la notte
Chiudendo sistematicamente persiane e tapparelle riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

6. Fare il check-up alla propria casa
L’isolamento termico delle pareti esterne, dei solai di copertura e delle finestre dell’edificio è un aspetto estremante importate, strategico per il risparmio energetico a sistema di una abitazione: se la costruzione è stata completata prima del 2008, sicuramente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici ed è necessario valutare un intervento strutturale affidandosi ad un tecnico esperto in diagnosi energetica. Si possono ottenere sostanziali riduzioni di consumi energetici, migliorando al contempo il comfort ambientale (vedi altro articolo) potendo, inoltre, usufruire degli incentivi fiscali, ammortizzando in pochi anni i costi di intervento.

7. Impianti di riscaldamento innovativi
Se l’impianto ha più di 15 anni, è necessario valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, con pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico. Anche in questo caso si può usufruire degli incentivi fiscali, ammortizzando in pochi anni lintervento.

8. Evitare ostacoli ai termosifoni e lunghi ricambi daria
Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.

9. Installare  i crono-termostati
Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa. Inoltre esistono sistemi di controllo dellimpianto che permettono una programmazione e un controllo remoto da smart-phone e che consentono quindi di gestire limpianto in maniera efficace.

10. Applicare valvole termostatiche
Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e   concentrare il calore negli ambienti più frequentati. Inoltre, permettono di evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%. Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate  durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza. Il Dlgs 102/2014 ne ha reso obbligatoria l’installazione per condomìni ed edifici polifunzionali. I termini per mettersi in regola ed evitare sanzioni amministrative sono scaduti il 30 giugno 2017

Lo Studio di Progettazione Area52, attraverso i propri esperti, è in grado di offrire una consulenza personalizzata di efficientamento energetico della vostra abitazione, anche con controlli di tipo diagnostico non distruttivo, al fine di programmare interventi strategici allinvolucro e agli impianti operando quadro economico di intervento con ammortamento programmato degli interventi.

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IL RUOLO E LE RESPONSABILITA' DEL COMMITTENTE NEI LAVORI EDILI

Il committente di un lavoro edile ha responsabilità precise in termini di sicurezza nei lavori edili che interessano il proprio immobilie, introdotte nel 1996 (Dlg 494/96), a seguito del recepimento di una direttiva europea.

Tale responsabilità, nonostante siano passati più di 20 anni dalla sua introduzione, non risulta affatto chiara ai potenziali committenti di lavori edili e va precisata in quanto introduce precise responsabilità civili e penali nei loro confronti...

CONTINUA SU:
www.area52.it/2018/03/02/ruolo-le-responsabilita-del-committente-nei-lavori-edili/

#sicurezza

#edilizia
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IL RUOLO E LE RESPONSABILITA DEL COMMITTENTE NEI LAVORI EDILI

Il committente di un lavoro edile ha responsabilità precise in termini di sicurezza nei lavori edili che interessano il proprio immobilie, introdotte nel 1996 (Dlg 494/96), a seguito del recepimento di una direttiva europea.

Tale responsabilità, nonostante siano passati più di 20 anni dalla sua introduzione, non risulta affatto chiara ai potenziali committenti di lavori edili e va precisata in quanto introduce precise responsabilità civili e penali nei loro confronti...

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ECO BONUS CONDOMINIO E CESSIONE DEL CREDITO: UNA OPPORTUNITA' DA COGLIERE.

È stata prorogata al 31 dicembre 2021 la detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Inoltre, per questi interventi sono riconosciute detrazioni più elevate quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica.

In tal caso, infatti, sarà possibile usufruire di una detrazione del 70 o del 75% da calcolare su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Infine, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, chi ha diritto alle detrazioni per i lavori condominiali, può scegliere di cedere il corrispondente credito secondo le modalità definite con appositi provvedimenti dall’Agenzia delle Entrate.

IN COSA CONSISTE
L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per:

- la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;

- il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti – finestre, comprensive di infissi);

- l’installazione di pannelli solari;

- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, l’agevolazione è prevista anche per l’acquisto e la posa in opera:

- delle schermature solari indicate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro;

- di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro;

LA MISURA DELLA DETRAZIONE
Le percentuali di detrazione variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali.

Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, sono riconosciute nelle seguenti misure:

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per interventi sulle singole unità immobiliari condominiali;

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio;

- 70% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio

- 75% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguono almeno la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica).

Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono, per l’applicazione dell’aliquota corretta (55, 65, 70, 75%) occorre far riferimento:

- alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali;

- alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza);

Quando gli interventi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria, effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).

LA CESSIONE DEL CREDITO
Per i lavori eseguiti dal 1° gennaio 2017 sulle parti comuni degli edifici condominiali, per i quali si ha diritto alle detrazioni più elevate del 70 e del 75%, i beneficiari, possono scegliere di cedere il credito:

- ai fornitori che hanno effettuato gli interventi;

- ad altri soggetti privati (persone fisiche, anche se esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Non possono cederlo, invece, a istituti di credito, intermediari finanziari e amministrazioni pubbliche.

Sulla Cessione del Credito esistono piattaforme finanziarie che permettono l'incontro della domanda e dell'offerta.

Su quest'ultimo punto e su altri aspetti di sicuro interesse per le detrazioni fiscali su ecobonus condomiali potete rivolgevi al nostro Studio professionale AREA52, previo appuntamento, per avere ulteriori informazioni al riguardo.

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È stata prorogata al 31 dicembre 2021 la detrazione per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli effettuati su tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio.

Inoltre, per questi interventi sono riconosciute detrazioni più elevate quando si riescono a conseguire determinati indici di prestazione energetica.

In tal caso, infatti, sarà possibile usufruire di una detrazione del 70 o del 75% da calcolare su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Infine, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, chi ha diritto alle detrazioni per i lavori condominiali, può scegliere di cedere il corrispondente credito secondo le modalità definite con appositi provvedimenti dall’Agenzia delle Entrate.

IN COSA CONSISTE
L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società) ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.

In particolare, le detrazioni sono riconosciute se le spese sono state sostenute per:

- la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento;

- il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni - pavimenti – finestre, comprensive di infissi);

- l’installazione di pannelli solari;

- la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017, l’agevolazione è prevista anche per l’acquisto e la posa in opera:

- delle schermature solari indicate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro;

- di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro;

LA MISURA DELLA DETRAZIONE
Le percentuali di detrazione variano a seconda che l’intervento riguardi la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali.

Le detrazioni, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo, sono riconosciute nelle seguenti misure:

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2017 per interventi sulle singole unità immobiliari condominiali;

- 65% delle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali e per quelli che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio;

- 70% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio

- 75% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguono almeno la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica).

Indipendentemente dalla data di avvio degli interventi cui le spese si riferiscono, per l’applicazione dell’aliquota corretta (55, 65, 70, 75%) occorre far riferimento:

- alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa) per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e gli enti non commerciali;

- alla data di ultimazione della prestazione, indipendentemente dalla data dei pagamenti, per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali (criterio di competenza);

Quando gli interventi consistono nella prosecuzione di lavori appartenenti alla stessa categoria, effettuati in precedenza sullo stesso immobile, ai fini del computo del limite massimo della detrazione occorre tener conto anche delle detrazioni fruite negli anni precedenti.

Condizione indispensabile per fruire della detrazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari e su edifici (o su parti di edifici) esistenti, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali (per l’attività d’impresa o professionale).

LA CESSIONE DEL CREDITO
Per i lavori eseguiti dal 1° gennaio 2017 sulle parti comuni degli edifici condominiali, per i quali si ha diritto alle detrazioni più elevate del 70 e del 75%, i beneficiari, possono scegliere di cedere il credito:

- ai fornitori che hanno effettuato gli interventi;

- ad altri soggetti privati (persone fisiche, anche se esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);

I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Non possono cederlo, invece, a istituti di credito, intermediari finanziari e amministrazioni pubbliche.

Sulla Cessione del Credito esistono piattaforme finanziarie che permettono lincontro della domanda e dellofferta.

Su questultimo punto e su altri aspetti di sicuro interesse per le detrazioni fiscali su ecobonus condomiali potete rivolgevi al nostro Studio professionale AREA52, previo appuntamento, per avere ulteriori informazioni al riguardo.

#Energetica

#Incentivi

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LE 10 REGOLA PER RISPARMIARE SENZA RINUNCIARE AL COMFORT AMBIENTALE

In questo breve articolo cercheremo di dare alcuni consigli pratici e relativamente semplici per aiutare a riscaldare al meglio le nostre abitazioni, evitando sprechi e brutte sorprese in bolletta (o sanzioni per non aver effettuato le revisioni di legge), per un riscaldamento efficiente che unisca il comfort al risparmio.

1. Effettuare la manutenzione degli impianti
Sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni è indispensabile effettuare la manutenzione dell'impianto secondo quanto riportato dal produttore: un impianto ben regolato consuma e inquina meno;
. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto di riscaldamento rischia una sanzione a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

2. Controllare e monitorare la temperatura massima degli ambienti
Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono mediamente sufficienti a garantire il comfort necessario. Per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

3. Verificare le ore di accensione giornaliere
Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “E”, ad esempio, è consentito fino a un massimo di 14 ore, dal 15 ottobre al 15 aprile.

4. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone
È un soluzione semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

5. Schermare le finestre durante la notte
Chiudendo sistematicamente persiane e tapparelle riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

6. Fare il check-up alla propria casa
L’isolamento termico delle pareti esterne, dei solai di copertura e delle finestre dell’edificio è un aspetto estremante importate, strategico per il risparmio energetico a sistema di una abitazione: se la costruzione è stata completata prima del 2008, sicuramente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici ed è necessario valutare un intervento strutturale affidandosi ad un tecnico esperto in diagnosi energetica. Si possono ottenere sostanziali riduzioni di consumi energetici, migliorando al contempo il comfort ambientale (vedi altro articolo) potendo, inoltre, usufruire degli incentivi fiscali, ammortizzando in pochi anni i costi di intervento.

7. Impianti di riscaldamento innovativi
Se l’impianto ha più di 15 anni, è necessario valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, con pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico. Anche in questo caso si può usufruire degli incentivi fiscali, ammortizzando in pochi anni l'intervento.

8. Evitare ostacoli ai termosifoni e lunghi ricambi d'aria
Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.

9. Installare i crono-termostati
Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa. Inoltre esistono sistemi di controllo dell'impianto che permettono una programmazione e un controllo remoto da smart-phone e che consentono quindi di gestire l'impianto in maniera efficace.

10. Applicare valvole termostatiche
Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e concentrare il calore negli ambienti più frequentati. Inoltre, permettono di evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%. Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza. Il Dlgs 102/2014 ne ha reso obbligatoria l’installazione per condomìni ed edifici polifunzionali. I termini per mettersi in regola ed evitare sanzioni amministrative sono scaduti il 30 giugno 2017

Lo Studio di Progettazione Area52, attraverso i propri esperti, è in grado di offrire una consulenza personalizzata di efficientamento energetico della vostra abitazione, anche con controlli di tipo diagnostico non distruttivo, al fine di programmare interventi strategici all'involucro e agli impianti operando quadro economico di intervento con ammortamento programmato degli interventi.

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LE 10 REGOLA PER RISPARMIARE SENZA RINUNCIARE AL COMFORT AMBIENTALE

In questo breve articolo cercheremo di dare alcuni consigli pratici e relativamente semplici per aiutare a riscaldare al meglio le nostre abitazioni, evitando sprechi e brutte sorprese in bolletta (o sanzioni per non aver effettuato le revisioni di legge), per un riscaldamento efficiente che unisca il comfort al risparmio.

1. Effettuare la manutenzione degli impianti
Sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni è indispensabile effettuare la manutenzione dellimpianto secondo quanto riportato dal produttore: un impianto ben regolato consuma e inquina meno;
. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto di riscaldamento rischia una sanzione a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

2. Controllare e monitorare la temperatura massima degli ambienti
Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono mediamente sufficienti a garantire il comfort necessario. Per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

3. Verificare le ore di accensione giornaliere
Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Per i comuni in fascia “E”, ad esempio, è consentito fino a un massimo di 14 ore, dal 15 ottobre al 15 aprile.

4. Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone
È un soluzione semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

5. Schermare le finestre durante la notte
Chiudendo sistematicamente persiane e tapparelle riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

6. Fare il check-up alla propria casa
L’isolamento termico delle pareti esterne, dei solai di copertura e delle finestre dell’edificio è un aspetto estremante importate, strategico per il risparmio energetico a sistema di una abitazione: se la costruzione è stata completata prima del 2008, sicuramente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici ed è necessario valutare un intervento strutturale affidandosi ad un tecnico esperto in diagnosi energetica. Si possono ottenere sostanziali riduzioni di consumi energetici, migliorando al contempo il comfort ambientale (vedi altro articolo) potendo, inoltre, usufruire degli incentivi fiscali, ammortizzando in pochi anni i costi di intervento.

7. Impianti di riscaldamento innovativi
Se l’impianto ha più di 15 anni, è necessario valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, con pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico. Anche in questo caso si può usufruire degli incentivi fiscali, ammortizzando in pochi anni lintervento.

8. Evitare ostacoli ai termosifoni e lunghi ricambi daria
Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è fonte di sprechi. Inoltre attenzione a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.

9. Installare  i crono-termostati
Un aiuto al risparmio arriva dai moderni dispositivi elettronici che consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa. Inoltre esistono sistemi di controllo dellimpianto che permettono una programmazione e un controllo remoto da smart-phone e che consentono quindi di gestire limpianto in maniera efficace.

10. Applicare valvole termostatiche
Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e   concentrare il calore negli ambienti più frequentati. Inoltre, permettono di evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%. Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate  durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico e/o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza. Il Dlgs 102/2014 ne ha reso obbligatoria l’installazione per condomìni ed edifici polifunzionali. I termini per mettersi in regola ed evitare sanzioni amministrative sono scaduti il 30 giugno 2017

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Detrazioni Fiscali per Opere di Ristrutturazione (3° Puntata Finale): Per quali lavori spettano le agevolazioni?

I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti.

A. Gli interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali. Si tratta degli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

B. Gli interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
Gli interventi di manutenzione ordinaria (vedi l’apposito paragrafo) sono quindi ammessi all’agevolazione solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali.

C. Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

D. Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.

E. I lavori finalizzati
- all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione);
- alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.
La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.
Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell’agevolazione i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%.

F. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto,
aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.
A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:
- rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
- apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
- porte blindate o rinforzate
- apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
- installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
- apposizione di saracinesche
- tapparelle metalliche con bloccaggi
- vetri antisfondamento
- casseforti a muro
- fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
- apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

G. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico.

H. Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Rientra tra i lavori agevolabili, per esempio, l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013).
Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.
Questi interventi possono essere realizzati anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.

I. Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica. Tali opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità
immobiliari.
Sono agevolate, inoltre, le spese necessarie per la redazione della documentazione obbligatoria idonea a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

J. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.
Con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (per esempio, non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas).
L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante).
Tra le opere agevolabili rientrano:
- l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti;
- il montaggio di vetri anti-infortunio
l’installazione del corrimano.

ALTRE SPESE AMMESSE ALL’AGEVOLAZIONE
Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:
- le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
- le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
- le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71);
- le spese per l’acquisto dei materiali;
- il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
- le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
- l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
- gli oneri di urbanizzazione;
- gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).
Non possono invece ritenersi comprese tra quelle oggetto della detrazione le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

Quanto sopra ha solo finalità informative di tipo generale.

Lo Studio di Progettazione AREA52 è a disposizione per analizzare nel dettaglio le singole situazioni e per consigliare il miglior investimento possibile in termini costi/benefici.

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Detrazioni Fiscali per Opere di Ristrutturazione (3° Puntata Finale): Per quali lavori spettano le agevolazioni?

I lavori sulle unità immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti.

A. Gli interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali. Si tratta degli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia.

B. Gli interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
Gli interventi di manutenzione ordinaria (vedi l’apposito paragrafo) sono quindi ammessi all’agevolazione solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali.

C. Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza.

D. Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune.

E. I lavori finalizzati
- all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione);
- alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992.
La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna.
Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nell’agevolazione i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, è prevista la detrazione Irpef del 19%.

F. Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per “atti illeciti” si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto,
aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti).
In questi casi, la detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nell’agevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.
A titolo esemplificativo, rientrano tra queste misure:
- rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
- apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
- porte blindate o rinforzate
- apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
- installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
- apposizione di saracinesche
- tapparelle metalliche con bloccaggi
- vetri antisfondamento
- casseforti a muro
- fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
- apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

G. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico.

H. Gli interventi effettuati per il conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti rinnovabili di energia. Rientra tra i lavori agevolabili, per esempio, l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sull’impiego della fonte solare e, quindi, sull’impiego di fonti rinnovabili di energia (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013).
Per usufruire della detrazione è comunque necessario che l’impianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dell’abitazione.
Questi interventi possono essere realizzati anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.

I. Gli interventi per l’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica. Tali opere devono essere realizzate sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità
immobiliari.
Sono agevolate, inoltre, le spese necessarie per la redazione della documentazione obbligatoria idonea a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

J. Gli interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici.
Con riferimento alla sicurezza domestica, non dà diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (per esempio, non spetta alcuna detrazione per l’acquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas).
L’agevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante).
Tra le opere agevolabili rientrano:
- l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti;
- il montaggio di vetri anti-infortunio
l’installazione del corrimano.

ALTRE SPESE AMMESSE ALL’AGEVOLAZIONE
Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:
- le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
- le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
- le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71);
- le spese per l’acquisto dei materiali;
- il compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti;
- le spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi;
- l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori;
- gli oneri di urbanizzazione;
- gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).
Non possono invece ritenersi comprese tra quelle oggetto della detrazione le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

Quanto sopra ha solo finalità informative di tipo generale.

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DETRAZIONI FISCALI PER OPERE DI RISTRUTTURAZIONE: QUELLO CHE BISOGNA SAPERE! (1 Puntata)

Cos'è una Detrazione Fiscale?
Per detrazione fiscale (o d'imposta) si intende un corrispettivo in denaro che è possibile sottrarre direttamente da una imposta e, quindi, ridurre così l'ammontare di quanto effettivamente dovuto allo Stato.
(Da non confondersi con la deduzione fiscale che, invece, è una riduzione della base imponibile ovverosia l'importo su cui calcolare l'imposta).

In sostanza la Detrazione Fiscale viene applicata all'imposta calcolata riducendo quanto effettivamente dovuto; sono quindi denari che rimangono in tasca al contribuente a riduzione dell'imposta: per questa ragione risulta una forma incentivante molto apprezzata in questi anni per gli interventi di Ristrutturazione in quanto fa ottenere un beneficio reale diretto sulle proprie tasche.

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E DETRAZIONI FISCALI
È possibile detrarre, quindi, dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato Italiano.

In particolare, i contribuenti possono usufruire, ad oggi fino alla fine del 2017 salvo proroge già certe, delle seguenti detrazioni:
50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno fiscale, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione.

Il limite di spesa è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Gli interventi edilizi effettuati sulla pertinenza non hanno, infatti, un autonomo limite di spesa, ma rientrano nel limite previsto per l’unità abitativa di cui la pertinenza è al servizio.

Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio.
In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Importante!
Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.

ESEMPIO
Se la quota annua detraibile è di 1.200 euro e l’Irpef (trattenuta dal sostituto d’imposta o comunque da pagare con la dichiarazione dei redditi) nell’anno in questione ammonta a 1.000 euro, la parte residua della quota annua detraibile (200 euro) non può essere recuperata in alcun modo.
L’importo eccedente, infatti, non può essere richiesto a rimborso né può essere conteggiato in diminuzione dell’imposta dovuta per l’anno successivo.

Nella prossima puntata vedremo chi può usufruire della detrazione!

Stay Tuned!
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DETRAZIONI FISCALI PER OPERE DI RISTRUTTURAZIONE: QUELLO CHE BISOGNA SAPERE!  (1 Puntata)

Cosè una Detrazione Fiscale?
Per detrazione fiscale (o dimposta) si intende un corrispettivo in denaro che è possibile sottrarre direttamente da una imposta e, quindi, ridurre così lammontare di quanto effettivamente dovuto allo Stato.
(Da non confondersi con la deduzione fiscale che, invece, è una riduzione della base imponibile ovverosia limporto su cui calcolare limposta).

In sostanza la Detrazione Fiscale viene applicata allimposta calcolata riducendo quanto effettivamente dovuto; sono quindi denari che rimangono in tasca al contribuente a riduzione dellimposta: per questa ragione risulta una forma incentivante molto apprezzata in questi anni per gli interventi di Ristrutturazione in quanto fa ottenere un beneficio reale diretto sulle proprie tasche.

RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA E DETRAZIONI FISCALI
È possibile detrarre, quindi, dall’Irpef (l’imposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato Italiano.

In particolare, i contribuenti possono usufruire, ad oggi fino alla fine del 2017 salvo proroge già certe, delle seguenti detrazioni:
50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare;

L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute nell’anno fiscale, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione.

Il limite di spesa è annuale e riguarda il singolo immobile e le sue pertinenze unitariamente considerate, anche se accatastate separatamente. Gli interventi edilizi effettuati sulla pertinenza non hanno, infatti, un autonomo limite di spesa, ma rientrano nel limite previsto per l’unità abitativa di cui la pertinenza è al servizio.

Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avrà diritto all’agevolazione solo se la spesa per la quale si è già fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.

Per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell’edificio, il beneficio compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico da parte dell’amministrazione del condominio.
In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che quest’ultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. 

La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Importante!
Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dell’Irpef dovuta per l’anno in questione. Non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l’imposta.

ESEMPIO
Se la quota annua detraibile è di 1.200 euro e l’Irpef (trattenuta dal sostituto d’imposta o comunque da pagare con la dichiarazione dei redditi) nell’anno in questione ammonta a 1.000 euro, la parte residua della quota annua detraibile (200 euro) non può essere recuperata in alcun modo.
L’importo eccedente, infatti, non può essere richiesto a rimborso né può essere conteggiato in diminuzione dell’imposta dovuta per l’anno successivo.

Nella prossima puntata vedremo chi può usufruire della detrazione!

Stay Tuned!
#incentivi
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CONFORMITA' URBANISTICA IMMOBILIARIE: LA TUA CASA E' CONFORME?

Ogni immobile è legittimato e reso conforme alla normativa edilizia con un progetto depositato presso il comune in cui è stato realizzato.

Conoscere la conformità edilizia e urbanistica è una informazione necessaria in caso di compra-vendita, richiesta di un mutui, stime ed altre situazioni in cui risulta importante essere certi della compra-vendibilità dell'immobile e del suo valore di mercato e, comunque, nei casi in cui si possa dubitare della “bontà” del manufatto che si possiede.

In estrema sintesi e semplificando al massimo, la corrispondenza tra il progetto depositato in comune e lo stato di fatto reale definisce o meno la regolarità urbanistico-edilizia dell'immobile.

Ogni immobile, per essere realizzato o modificato, deve essere autorizzato da un procedimento amministrativo denominato Titolo Abilitativo.
La normativa di riferimento fondamentale per l'Italia è attualmente il Testo Unico dell'Edilizia DPR 380/01 e per la regione Emilia Romagna e la Legge Regionale 15/2013 e s.m.i. 23/2004 e s.m.i.

I titolo abilitativi fondamentali con cui può essere autorizzato un edificio sono stati diversi negli anni:
Abbiamo per prima la Licenza Edilizia: dal 1942 con la Legge 1150; poi la Concessione Edilizia: dal 1977 con la Legge 10/77; ed il Permesso di Costruire: dal 2003 con il TUE DPR 380/01.
Sono stati introdotti, poi sempre dal TUE Dpr 380/01 anche in edilizia dei Titoli Abilitativi completamente asseverati dal professionista abilitato, DIA e SCIA (oltre a CIL e CILA più recenti), che agisce in qualità di pubblico ufficiale.

I Condoni Edilizi “concorrono o determinano” anch'essi a rendere un immobile regolare dal punto di vista urbanistico-edilizio. I condoni sino ad ora sono stati tre: nel 1985, nel 1994, nel 2003.

Per immobili precedenti al 1942 si considera, tipicamente, come legittimità urbanistica la planimetria catastale d'impianto del 1939-1940 ma ci possono essere anche altre modalità, in funzione del comune e della regione in cui è realizzato l'immobile.

Di norma le responsabilità collegate alla conformità urbanistica in caso di compravendita non sono a carico del notaio (come erroneamente si potrebbe pensare) ma, bensì, del venditore, che per tutelarsi può affidare la redazione di una analisi di conformità ad un Tecnico abilitato.
Il Tecnico abilitato, può o non può, attestarne al conformità al/ai progetto/i presentato/i in base ad una analisi tecnica che può avere diversi livelli complessità in funzione della “storia” dell'immobile e questa analisi ha spesso possibili ricadute sul valore del medesimo.

E', quindi, importante impostare una analisi tecnica per determinare la conformità urbanistica ed edilizia di un bene immobile che comprenda accessi agli atti comunali, sopralluoghi, misurazioni e comparazioni.

Il consiglio è, quindi, di diffidare da analisi fatte via internet o da valutazioni superficiali senza sopralluoghi e di affidarsi, invece, ad un tecnico abilitato che possa certificare la propria competenza professionale in materia.

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#urbanistica
#edilizia
#compravendita
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CONFORMITA URBANISTICA IMMOBILIARIE: LA TUA CASA E CONFORME?

Ogni immobile è legittimato e reso conforme alla normativa edilizia con un progetto depositato presso il comune in cui è stato realizzato.

Conoscere la conformità edilizia e urbanistica è una informazione necessaria in caso di compra-vendita, richiesta di un mutui, stime ed altre situazioni in cui risulta importante essere certi della compra-vendibilità dellimmobile e del suo valore di mercato e, comunque, nei casi in cui si possa dubitare della “bontà” del manufatto che si possiede.

In estrema sintesi e semplificando al massimo, la corrispondenza tra il progetto depositato in comune e lo stato di fatto reale definisce o meno la regolarità urbanistico-edilizia dellimmobile.

Ogni immobile, per essere realizzato o modificato, deve essere autorizzato da un procedimento amministrativo denominato Titolo Abilitativo. 
La normativa di riferimento fondamentale per lItalia è attualmente il Testo Unico dellEdilizia DPR 380/01 e per la regione Emilia Romagna e la Legge Regionale 15/2013 e s.m.i. 23/2004 e s.m.i.

I titolo abilitativi fondamentali con cui può essere autorizzato un edificio sono stati diversi negli anni:
Abbiamo per prima la Licenza Edilizia: dal 1942 con la Legge 1150; poi la Concessione Edilizia: dal 1977 con la Legge 10/77; ed il  Permesso di Costruire: dal 2003 con il TUE DPR 380/01.
Sono stati introdotti, poi sempre dal TUE Dpr 380/01 anche in edilizia dei Titoli Abilitativi completamente asseverati dal professionista abilitato, DIA e SCIA (oltre a CIL e CILA più recenti), che agisce in qualità di pubblico ufficiale.

I Condoni Edilizi “concorrono o determinano” anchessi a rendere un immobile regolare dal punto di vista urbanistico-edilizio. I condoni sino ad ora sono stati tre: nel 1985, nel 1994, nel 2003.

Per immobili precedenti al 1942 si considera, tipicamente, come legittimità urbanistica la planimetria catastale dimpianto del 1939-1940 ma ci possono essere anche altre modalità, in funzione del comune e della regione in cui è realizzato limmobile.

Di norma le responsabilità collegate alla conformità urbanistica in caso di compravendita non sono a carico del notaio (come erroneamente si potrebbe pensare) ma, bensì, del venditore, che per tutelarsi può affidare la redazione di una analisi di conformità ad un Tecnico abilitato.
Il Tecnico abilitato, può o non può, attestarne al conformità al/ai progetto/i presentato/i in base ad una analisi tecnica che può avere diversi livelli complessità in funzione della “storia” dellimmobile e questa analisi ha spesso possibili ricadute sul valore del medesimo.

E, quindi, importante impostare una analisi tecnica per determinare la conformità urbanistica ed edilizia di un bene immobile che comprenda accessi agli atti comunali, sopralluoghi, misurazioni e comparazioni.

Il consiglio è, quindi, di diffidare da analisi fatte via internet o da valutazioni superficiali senza sopralluoghi e di affidarsi, invece, ad un tecnico abilitato che possa certificare la propria competenza professionale in materia.

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